Con la collaborazione della Coop Sociale Il Cenacolo e del Viola Club Antirazzista, siamo riusciti a realizzare con successo questo evento che, oltre ad essere momento di solidarietà sociale, ci ha permesso di passare una bella serata con molti degli amici con cui siamo entrati in contatto nei mesi di realizzazione del Progetto Ensemble.

Si è trattato di un evento voluto e organizzato da ASPIG e realizzato presso il giardino della CASA GIOVANNI PAOLO I (struttura che ospita bimbi non residenti a Firenze, in cura al Meyer, con relative famiglie) di Caritas che per l’occasione ha fornito spazi e utilizzo cucine del tutto gratuitamente.

A definire il menù e cucinare piatti tipici del loro Paese di provenienza, sono state alcune delle migranti ospiti del centro Paci, conosciute grazie al Progetto Ensemble

Sempre grazie alla rete costruita in questi mesi siamo venuti a conoscenza del fatto che c’erano da comprare attrezzature necessarie ai ragazzini del PACI per farli partecipare in modo adeguato ai mondiali antirazzisti che si sarebbero svolti di lì a poco a Modena (http://www.mondialiantirazzisti.org/new/ ), abbiamo quindi contattato e coinvolto il Viola Club Antirazzista, (Club Ufficiale di supporters Viola) che ha aiutato a promuovere la serata. Tutto l’incasso, al netto delle spese vive di cucina e di un piccolo riconoscimento al lavoro delle cuoche è stato consegnato la sera stessa ai responsabili del Paci presenti. Hanno partecipato più di 120 persone tra cui numerose figure istituzionali dell’Azienda Sanitaria Fiorentina e delle diverse Associazioni contattate nell’ambito del Progetto Ensemble. Durante la serata oltre alla abbondante cena, c’è stata la performance di un gruppo musicale e l’animazione per i più piccoli. Una delle ospiti di un centro per rifugiati e richiedenti asilo, si è prestata a fare tatuaggi etnici. Inoltre è stato organizzato un piccolo spazio in cui sono stati esposte alcune fotografie, traccia di quanto fatto da ASPIG all’interno di Ensemble in questi mesi. Durante la serata infine hanno parlato ai presenti alcune donne del Centro Paci e figure socio sanitarie coinvolte nel lavoro di rete del Progetto, portando brevi testimonianze di condivisione.