Grazie al Progetto Ensemble, A.S.P.I.G. ha potuto partecipare e contribuire alle attività del Progetto dell’Azienda 10 di Firenze, per aumentare la partecipazione della popolazione migrante al programma di screening cervicale.

Durante questi incontri, durante i quali abbiamo incontrato donne provenienti da Marocco, Siria, Algeria, Nigeria, Macedonia, Somalia, Eritrea, Kosovo, Armenia, hanno partecipato oltre ad alcuni psicologi psicoterapeuti e psiconcologi A.S.P.I.G., operatori ed educatori di “area famiglie” e “area salute” di diverse realtà di accoglienza del territorio, mediatrici culturali ed insegnanti di scuole di italiano della BiblioteCaNova dell’Isolotto, della Scuola di Arabo Al Shuruk, del corso di arabo di NosOtras…Erano inoltre spesso presenti tirocinanti in Psiconcologia della Facoltà di Psicologia di Firenze.

Per l’Azienda Sanitaria si sono alternate negli interventi ginecologhe, ostetriche, la responsabile ASF del Servizio di Mediazione Culturale e quella del Servizio di Psiconcologia, assistenti sociali e Medici di Medicina Generale.

Come metodologia operativa è stato scelto il colloquio supportato da una presentazione di diapositive, con l’obiettivo specifico di far comprendere gli inviti che giungono a domicilio alle donne e che vengono disattesi, e con gli obiettivi generali di far conoscere gli aspetti organizzativi e di accesso al SSN, ai consultori, nell’ottica dell’ empowerment delle donne straniere, e fornire anche in senso longitudinale, disponibilità per appuntamenti per altre tematiche sollecitate dalle loro esigenze.

Gli argomenti trattati sono stati: le buone pratiche dei corretti stili di vita, la prevenzione secondaria per il tumore del collo dell’utero, Pap test e test HPV, e la prevenzione primaria vaccinazione HPV.

L’incontro ha visto una partecipazione attiva dei partecipanti con momenti di confronto e dibattito.

Sono stati individuati errori nei testi tradotti a livello regionale (italiano-arabo), sono emerse criticità nella comprensione dei risultati dei test (es negativo VS positivo), difficoltà nell’alineamento dei dati anagrafici di residenza tra ASL e comune, è stata più volte ribadita la volontà di coinvolgimetno del MMG come responsabile dei PDTA dei suoi assistiti.

E’ stata espressa la richiesta di ulteriori incontri per la salute del bambino e della donna in gravidanza.